Il “Centro” è costituito da due strutture , collegate da un passaggio coperto, e circondate da giardini attrezzati per le attività ludiche dei bambini. Esso dispone ,in totale,di sessanta posti letto e spazi comuni ( sale da giochi,cucine,salette da pranzo,soggiorno con televisione). Nel “Centro” vengono accolti,con le loro mamme e, in casi eccezionali, con i padri o i fratelli “donatori”, bambini curati in “day-hospital” presso l’Ospedale pediatrico G. Gaslini ,indirizzati dal Servizio Sociale dell’Ospedale o dalle sedi nazionali e internazionali della Croce Rossa. Poiché la maggior parte dei bambini è in cura presso il reparto di oncologia,per alcuni di essi è stato realizzato un servizio di “assistenza domiciliare”,che consente ai piccoli pazienti di essere curati nello stesso Centro, nell’ambulatorio a tal fine adeguatamente attrezzato, ove ogni mattina medici e infermieri si recano per eseguire visite,prelievi,medicazioni ed altre procedure terapeutiche.
Questo servizio consente di limitare il numero e la durata dei ricoveri e di migliorare la qualità della vita all’interno del nucleo familiare. Apprendere o aver confermata una prognosi grave di malattia o,addirittura,infausta è per i genitori un evento sconvolgente;subentrano in essi sentimenti di angoscia,di smarrimento e di disperazione. E’ necessario, dunque, accompagnarli nella loro vicenda con un sostegno “organizzato” :ogni bambino è un caso unico,ogni nucleo familiare risponde a dinamiche complesse che debbono essere decifrate e contenute in un clima rasserenante e allo stesso tempo professionale. Gli operatori cercano di creare un rapporto di fiducia,di amicizia e di reciproca solidarietà fra gli ospiti,sgravandoli dagli impegni materiali,organizzativi e,per quanto possibile,economici. Al disagio della lontananza dalla famiglia,dalla propria casa,alla preoccupazione per la malattia del figlio si uniscono spesso difficoltà economiche e quelle conseguenti alla renitenza dei padri di ritornare al loro paese , con grave pregiudizio della loro attività lavorativa.Le mamme sono coinvolte nella gestione “familiare” del Centro,sia per garantire una continuità possibile di consuetudini di vita,sia per dar modo agli operatori di osservare le dinamiche relazionali fra loro instaurate,infine, per favorire l’integrazione fra quelle appartenenti a culture diverse.
Altre iniziative riguardano l’organizzazione di feste (per esempio di compleanno dei bambini,di Natale,per l’Epifania,per Carnevale,a Pasqua..), di attività ludiche mirate a favorire la socializzazione. Infine, un “laboratorio”di arte-terapia (disegno,pittura,musica,danza) ha dimostrato l’importanza degli approcci espressivi,mutuati dalle esperienze artistiche e musicali come strumento di benessere e di consapevolezza. E’ a disposizione degli ospiti un Servizio Consultoriale la cui Equipe è composta da:una psicologa,una pedagogista clinica,un’assistente sociale,un’educatrice,un’avvocata. Personale dipendente di ruolo della CRI responsabili della gestione: un’Assistente Sociale,un Operatore al coordinamento,laureato in musicologia (entrambi assunti come operatori tecnici)Personale per le pulizie con contratto a termine Personale Volontario e sue mansioni: Signore della Sezione Femminile CRI: ascolto, compagnia, accompagnamento, scolarità, animazione Infermiere Volontarie CRI educazione alla salute, assistenza, accompagnamento, controllo sull’igiene degli ambienti Volontari del Soccorso, presenti nel Distaccamento di Pronto soccorso, garantiscono la presenza notturna, particolarmente preziosa in presenza di ospiti stranieri.
Una psicopedagogista clinica, incaricata della la supervisione dell’Equipe realizza incontri mensili per la formazione continua del il Personale Volontario della CRI, finalizzati ad un percorso di formazione ed altri incontri “ristretti”con i responsabili del Volontariato CRI e con il Personale dipendente CRI responsabile del Centro, in relazione a particolari situazioni relative agli ospiti.
Il “Centro” dispone di un’autovettura medica per l’accompagnamento da e per l’Ospedale;da e verso stazione ferroviaria ed aeroporto e per altre necessità degli ospiti. Gli ospiti italiani provengono soprattutto da Regioni meridionali, dalla Sicilia e dalla Sardegna,gli ospiti stranieri (che hanno raggiunto oltre la metà delle presenze) provengono da Paesi Neocomunitari ed extra comunitari, (Marocco – Albania- Kosovo- Irak- Turkmenistan- Cina- Romania – Benin - Georgia ,Congo, Albania,ecc ).Rispetto al passato,le modalità di accettazione degli ospiti e i tempi di permanenza presso il “Centro” sono stati modificati a causa dell’aumento notevole di bambini stranieri affetti da malattie che richiedono tempi molto lunghi di degenza, la comunità è pertanto al completo per tutti i 365 giorni dell’anno. Accade,infatti, che il bambino necessiti di cure sanitarie per un periodo di tempo continuativo di 10-12 mesi ,cioè, per tutto il tempo previsto dal protocollo al fine di giungere al risultato migliore.
La qualità del servizio prestato dalla C.R.I. di Genova è riconosciuto ottimale dai Medici curanti, anche perché il Centro è dotato di camere con bagno e tutto il complesso offre massime garanzie di igiene. In particolare per i bambini provenienti da Paesi esteri, quella della CRI è l’unica struttura in grado di offrire assistenza,ospitalità e cure anche ai genitori che li accompagnano.Spesso, gli accompagnatori hanno problemi sanitari di non lieve entità a cui la C.R.I. di Genova si trova a dover provvedere.