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Consultorio Familiare

Il Consultorio Familiare fa parte dei Servizi integrati, sociali, socio sanitari, sanitari, educativi, assistenziali per migranti della C.R.I. ed operano da decenni sul territorio. Il Consultorio attiva, pertanto, interventi sinergici e flessibili, volti a sostenere la Famiglia immigrata,nella sua complessità relazionale , la Persona, la coppia i bambini e li adolescenti.

Nel tempo, ha cercato di evolvere i propri interventi in modo da renderli anche efficaci strumenti di integrazione, supportando la famiglia nella sua “singolarità”, nei problemi di estraneità, di emarginazione e di esclusione.

Per un lungo periodo di tempo le persone si rivolgevano al Consultorio soprattutto per problemi di ordine pratico: trasmissione di messaggi di C.R.,ricerca di persone in Paesi in guerra, ricongiungimenti familiari, permessi o rinnovi di permessi di soggiorno, in particolare per i familiari dei bambini ospiti nei “Centri di ospitalità,assistenza e cure”della CRI, accesso alla distribuzione delle derrate alimentari che la Comunità Europea affida alla CRI, di vestiario nuovo e di materiale sequestrati dalle Forze dell’Ordine alla frontiera (aeroporto- Porto).

Molto richiesti sono stati sempre i Corsi di formazione, finalizzati all’inserimento lavorativo, e quelli di recupero scolastico per adolescenti in difficoltà ( prevenzione dell’abbandono scolastico e delle sue conseguenze). Lentamente è andato evolvendo nella Famiglia immigrata (nella donna) il bisogno di consulenza per problemi personali, di coppia, di relazione intra ed extra familiare,sempre considerati “interni” alla famiglia stessa. Neppure la devianza o il rischio di devianza dei figli venivano assunti dai genitori responsabilmente, come compito proprio. Per molto tempo, oltre a quelli già menzionati, la domanda degli immigrati è stata prevalentemente domanda di “salute”, per cui si rivolgevano direttamente al Poliambulatorio e durante la sospensione di questo servizio, gli operatori del Consultorio furono sempre affiancati da una Ginecologa , da una Pediatra e da altri medici, secondo necessità.

E’ tuttavia sempre andata aumentando la richiesta di intervento dell’équipe, nelle specificità professionali, e nell’unità consultoriale, come servizio di aiuto alla famiglia e, seppure ancora inadeguata,la sensibilità nei confronti dei figliRecentemente l’attività del Consultorio ha risentito a causa di tre fattori : l’arrivo di immigrati da paesi neo comunitari , separazioni- divorzi- affidamento dei figli, recrudescenza della povertà. Alla nuova utenza ( neo comunitari) il Consultorio ha dovuto adeguare la propria attività e, cioè, l’insieme degli interventi e le stesse prestazioni del servizio in risposta a richieste concrete di aiuto, alle quali, nei limiti del possibile si è cercato di dare risposte concrete, provocando tuttavia l’attenzione (l’impegno personale) degli utenti su problemi non meno importanti, quali l’igiene, i figli, la legalità, il rispetto di sé, la scolarità dei minori, la prostituzione precoce.

Sono state indirizzate al Poliambulatorio le donne per le quali si è ritenuto una consulenza ed una assistenza specifica e alla Pediatra i bambini e gli adolescenti parimenti bisognosi di assistenza specialistica. Entrambe le professioniste sono affiancate, nel poliambulatorio, da una Psicologa e da una Assistente Sociale Consulenza e Assistenza legale. Si è verificato un aumento della domanda di consulenza e di assistenza legale (il Consultorio dispone della collaborazione di due Avvocate civiliste e di un Avvocato penalista) per casi di separazione e di divorzi relativi a matrimoni “misti”,soprattutto fra mariti italiani e mogli provenienti da Paesi Africani, talora con un passato di prostituzione. Motivo maggiore di conflittualità,l’affidamento al coniuge italiano dei figli da parte del Tribunale per i minorenni. La povertà è un problema incombente sulla famiglia immigrata non ancora autosufficiente. La CRI cerca di far fronte a questa emergenza che riguarda non solo gli immigrati, ma anche famiglie italiane. A tutti la CRI cerca di fornire aiuto,seppure in misura del tutto inadeguata, con le risorse, sia delle derrate della C.E., sia con mezzi propri.

Il Consultorio, per questo tipo di aiuti, non disponendo di un magazzino, affida sia le provviste alimentari, sia vestiario nuovo, sia materiale igienico e altro, alla Parrocchia di S.Zita che dista pochi metri dal Consultorio, che provvede alla distribuzioneIl monitoraggio dell’integrazione sociale e scolastica di adolescenti in difficoltà è effettuato da alcuni anni ad opera di docenti di diverse discipline. Scopo di questo servizio è quello di prevenire l’abbandono scolastico e quindi la loro emarginazione e il rischio di “devianza”.

Tuttavia,da parte delle famiglie ( è più realistico parlare di mamme, perché i padri sono per lo più assenti dalla scena familiare) manca una convinta collaborazione, perché non è avvertita, o sufficientemente avvertita, l’importanza e l’urgenza del problema della scolarizzazione dei figli, o lo diventa quando da problema scolastico diventa problema “giudiziario”.

L’attività dell’équipe consultoriale non si svolge soltanto nella sede di Corso Buenos Aires, essa si sposta laddove se ne chiede l’intervento. Questo accade soprattutto per le mamme,provenienti da altre Regioni italiane e da Paesi europei ed extra europei con i loro bambini, i quali son o urti presso l’Ospedale Gaslini, ma anche presso il Galliera e il S.Martino, per talune patologie. Accade che a causa dei rapidi tournover dei ricoveri, i bambini rimangano brevissimo tempo in Ospedale e mesi, talora anni, presso la Struttura residenziale della CRI, presso il cui Ambulatorio viene effettuata anche l’”Assistenza domiciliare” da parte dei medici e degli Infermieri del Gaslini.
Da qui la necessità i un supporto psicologico, pedagogico e di consulenza per le mamme, oltre che, ovviamente, l’intervento di mediatori linguistico- culturali, della CRI.

Corso Buenos Aires 28 tel/fax 010.553- “Poliambulatorio per Migranti” via Bari 41 tel/fax 010.2392663

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